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Congresso Nordamericano di Jikiden Reiki a Vancouver

I 156 partecipanti al Congresso Nordamericano di Jikiden Reiki

Dal 19 al 20 ottobre 2019 si è svolto a Vancouver (Canada) il Congresso Nordamericano di Jikiden Reiki. Hanno partecipato 156 praticanti di Jikiden Reiki provenienti, oltre che da Canada e America, anche dal Giappone, Perù, Australia, Germania, Gran Bretagna, Grecia e Italia (la sottoscritta!). Il tema del congresso è stato: "Essere vicini al Giappone, essere vicini allo spirito di Chiyoko sensei".

Il congresso è stato organizzato dalla Jikiden Reiki Association of BC, in particolare dai membri: Paul Sexton, Masako Kawamura, Marius Bocu, Atsuko Takataka, Mari Okazaki.

I relatori sono stati (in ordine cronologico):

  • Tadao Yamaguchi (Giappone), presidente dell'Istituto di Jikiden Reiki. Ha raccontato molti aneddoti su sua madre Chiyoko Yamaguchi e mostrato bellissime foto di famiglia in cui sono ritratte anche le persone che hanno studiato Jikiden Reiki con lei.
  • Frank Arjava Petter (Grecia), vicepresidente dell'Istituto di Jikiden Reiki. Ha raccontato la sua "avventura" con il Reiki, a partire da quando suo fratello glielo insegnò. Si appassionò così tanto a tale terapia fino a trasferirsi in Giappone, dove si dedicò alle ricerche storiche relative a Mikao Usui e alla società da lui fondata.
  • Amanda Jayne (Regno Unito), Jikiden Reiki Daishihan. Ha raccontato la sua esperienza di studio con Chiyoko sensei, una donna dall'animo puro e semplice, la personificazione dei GOKAI. Amanda ha inoltre spiegato come viene vissuta la filosofia del Reiki in Giappone e in occidente, con notevoli differenze.
  • Kozumi Oishi (Giappone), Jikiden Reiki Shihan, Kaminchu (shamana di Okinawa), riflessologa e terapista Mihara. Ha tenuto a precisare che le terapie energetiche non vanno assolutamente mischiate, qualsiasi esse siano e in qualunque modo. Importante è inoltre rispettare le regole sottoscritte al momento dell'iscrizione ai seminari di Jikiden Reiki. Altra precisazione è il concetto di "spirituale" che in Giappone ha un significato molto diverso da quello inteso in occidente.
  • Takashi Terajima (Giappone), Jikiden Reiki Shihan, prete buddhista della scuola Shingon, terapista di Agopuntura, Moxa e Anma. Ha spiegato l'etimologia dei kanji che compongono la parola Senju Kannon, il bosatsu della Compassione. Come diceva Chiyoko sensei: "Il Reiki è compassione in atto".
  • Gabrielle Gietzen (Canada), Jikiden Reiki Daishihan e presidente dell'Associazione Jikiden Reiki del Canada. Ha illustrato come il Jikiden Reiki può essere usato negli ospedali, sia come valida terapia complementare che come cura palliativa.
  • Yohei Yamaguchi (Giappone), figlio di Tadao Yamaguchi e responsabile del NPO-IJRA (International Jikiden Reiki Association). Ha racconato alcuni aneddoti di famiglia, in particolare come vedeva Chiyoko Yamaguchi nei panni di nonna e nei panni di insegnante di Jikiden Reiki ("giù gli occhiali, sù gli occhiali").
  • Ikuko Hirota (Giappone), Jikiden Reiki Daishihan, fa parte dello staff dell'Istituto di Jikiden Reiki. Ha raccontato come conobbe il Reiki e come incontrò Chiyoko Yamaguchi.
  • Tramite video in differita: Hiroko Arakawa (Giappone), membro dello staff; Kumiko Ito (Giappone), Jikiden Reiki Shihan; Noriko Kamiosako (Giappone), Jikiden Reiki Shihan. Hanno ricordato i momenti più belli vissuti insieme a Chiyoko Yamaguchi e di come lei si prodigasse sempre per aiutare gli altri.
  • Mari Okazaki (Canada), Jikiden Reiki Daishihan e organizzatrice del congresso. Ha spiegato i molti aspetti della cultura giapponese su cui si basa la terapia Reiki, fra cui il sistema di insegnamento Iemoto e le lezioni (okeiko). Ad esempio, non esistono gli "scambi Reiki" nella tradizione giapponese perchè l'insegnamento permette di fare pratica solo all'interno della propria scuola, per rispetto e per evitare competizioni. La terapia Reiki è considerata in Giappone una vera e propria arte, esattamente come lo Chanoyu (Cerimonia del Tè), lo Shodō (La via della Calligrafia) e l'Ikebana (arte di composizione floreale). Mari sensei ha concluso ribadendo il concetto che è completamente inutile focalizzarsi sulle differenze fra Reiki giapponese e Reiki occidentale (anche perchè sono talmente diverse che non si può fare paragone), l'importante è conoscere la cultura in cui nacque questa terapia e praticarla aiutando gli altri, proprio come faceva Chiyoko sensei.

Per maggiori informazioni puoi consultare il sito ufficiale del Congresso, oppure guardare le mie fotografie e il mio video.