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Shintō e Bukkyō, le radici del Reiki

Tonari no Totoro

La terapia Reiki è nata in GIAPPONE (non in Cina, non in Tibet e non in India!) e le sue radici affondano nello Shintō (la religione autoctona del Giappone) e nel Bukkyō (il Buddhismo giapponese). Il bellissimo TONARI NO TOTORO ("Il mio vicino Totoro"), anime prodotto dallo Studio Ghibli, è un'eccellente introduzione allo Shintō e alle credenze e pratiche animiste.

Sebbene le creature "totoro" siano il prodotto dell'immaginazione di Hayao Miyazaki, il grande Totoro che fa amicizia con le bambine protagoniste è uno spirito della foresta, un kami nella tradizione shintoista. Nello specifico, è lo spirito del grande albero di canfora, protetto dal santuario Shintō in cui le due bambine accompagnate dal padre si recano per ringraziare e chiedere protezione. Caratteristici dei santuari Shintō sono il portale torii, che indica l'ingresso in un luogo sacro, e la corda shimenawa che identifica l'elemento naturale come sacro (nel caso di Totoro l'elemento sacro è l'albero). I santuari Shintō sono sempre costruiti in un luogo dove risiede uno spirito (solitamente nei boschi) e i motivi sono essenzialmente due: per proteggere l'entità sacra e per riceverne protezione.

Nello Shintō gli spiriti vivono nella natura (alberi, rocce, fiumi, ecc.) ma possono essere anche manifestazioni naturali fonti di energia, come cascate, vento, fulmini. Non a caso, le decorazioni shide della corda shimenawa rappresentanto la saetta, il simbolo per eccellenza dell'energia (e della corrente elettrica). Anche la corda ha due obiettivi: tenere "legato" lo spirito nella sua dimora, in modo che continui a proteggere tutto quello che gli sta vicino (da cui il titolo "Il mio vicino Totoro") e segnalare ai viandanti che si stratta di un luogo sacro, degno di rispetto e protezione.

In questo film d'animazione (anime in giapponese) ci sono anche riferimenti al Bukkyō: le statue di Jizo, presenti ogni volta che le bambine sono molto spaventate. Proteggere i bambini è infatti il compito di Jizo, un bodhisattva (bosatsu in giapponese), cioè un saggio che ha raggiunto il Nirvana ma che rimane in questo mondo per aiutare gli altri. Il Buddhismo fu introdotto in Giappone nel VIII° secolo d.C., e inizialmente fu usato come pratica magica per pregare e ingraziarsi i kami, le divinità dello Shintō. I Buddha divennero di diverso tipo, divenendo essi stessi dei kami. Buddhismo e Shintoismo coesistono da sempre in modo sincrono in Giappone e sono praticati entrambi dalla maggior parte dei giapponesi, proprio come Mikao Usui, il fondatore della terapia Reiki, devoto a entrambe le religioni.

NOTA: maggiori spiegazioni sullo Shintō e sul suo legame con il Reiki vengono date nel seminario ZENKI (Shoden) di Jikiden Reiki. Per quanto riguarda il Bukkyō, gli approfondimenti vengono dati nel seminario KŌKI (Okuden) di Jikiden Reiki.